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Continua la stagione teatrale di prosa a Moncalvo: il 23 novembre in scena “Platonov”

Continua la stagione teatrale di prosa a Moncalvo: il 23 novembre in scena “Platonov”

Continua la stagione teatrale di prosa al Teatro civico Montanari di Moncalvo. Prossimo appuntamento in programma, venerdì 23 novembre alle ore 21, è “Platonov. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove” , tratto dall’omonimo dramma di a Anton Cechov.Uno Spettacolo di Il Mulino Di Amleto per la regia di Marco Lorenzi, con Michele Sinisi e con Stefano Braschi, Roberta Calia, Yuri D’agostino, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Rebecca Rossetti, Angelo Maria Tronca. Riscrittura Marco Lorenzi e Lorenzo De Iacovo.

 

CO-PRODUZIONE ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE, FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI – TORINO CREAZIONE CONTEMPORANEA / TPE TEATRO PIEMONTE EUROPA CON IL SOSTEGNO DI LA CORTE OSPITALE – PROGETTO RESIDENZIALE 2018 IN COLLABORAZIONE CON VIARTISTI PER LA RESIDENZA AL PARCO CULTURALE Le Serre.

E’ noto l'aneddoto in cui Cechov rimproverava Stanislavskij di mettere in scena i suoi testi come fossero essenzialmente "drammi", costringendo lo spettatore all'impossibilità di ridere o sorridere. Avrà forse pensato a quel rimprovero Marco Lorenzi , regista della compagnia , nel mettere in scena in modo disincantato, riadattandolo con Lorenzo de Iacovo , tra commedia e tragedia sempre imminente, “Platonov”, scritto in quattro atti dal grande drammaturgo russo allora giovanissimo, tra il 1880 e il 1881. Durante i tumulti della rivoluzione russa del 1917, Maria Čechov, sorella di Anton, nascose molti manoscritti e appunti del fratello in una cassetta di sicurezza a Mosca. Nel 1921 alcuni studenti sovietici, riuscirono ad aprirla per caso e scoprirono un testo teatrale. Cechov aveva ventuno anni quando lo scrisse. La pagina iniziale, con il titolo, era mancante. Il testo che ritrovarono era incompleto, aveva moltissimi personaggi, moltissimi argomenti e tematiche, moltissima azione…

 

Platonov, così in genere viene chiamato questo primo dramma di Cechov, è il fallimento dell’utopia del suo giovane autore che vuole raccontare la vita cogliendone a pieno i più profondi meccanismi. Questo suo sforzo s’infrange contro la vita stessa e l’impossibilità di coglierla nella sua interezza in un testo teatrale. Tale testo è generalmente considerato come “non rappresentabile”, o “impossibile da mettere in scena”…appunto, come la vita!

 

Quello che resta è un gigantesco affresco composto da brandelli di scene, dialoghi, personaggi che cercano un senso a quello che senso non può avere. Che cercano una forma a quello che forma non può avere. Che cercano un fine per quello che fine non ha.
Un grande e meraviglioso affresco incompiuto…a cominciare dal titolo!Questo è Platonov. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove: un’opera non finita per esseri umani non finiti, incompleti, incerti, resi fragili dal loro “voler essere” che si scontra inevitabilmente con ciò che sono nella realtà. Come noi. La vendita dei biglietti singoli sarà effettuata solo il giorno stesso presso la cassa del teatro a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo.

 

E’ possibile prenotare i posti dal martedì alla domenica mattina, dalle 9,30 alle 12,30, telefonando presso la Drogheria Broda di Moncalvo al numero 0141917143 oppure, solo per informazioni o urgenze, ai numeri 01411720695 e 3738695116, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17,30, o inviando un email a info@arte-e-tecnica.it.

Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con il circuito Piemonte dal Vivo e Comune di Moncalvo, il contributo di Fondazione CRAT e CRT e la sponsorizzazione della Cassa di Risparmio di Asti.