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Associazione Amici Roseto della Sorpresa
Convegno "Nobili dimore e giardini di rose" -29 Settembre 2018

CONVEGNO
NOBILI DIMORE E GIARDINI DI ROSE
Il giardino nella costruzione estetico-culturale del paesaggio
Castello di Govone – 29 Settembre 2018
Il convegno è organizzato dall’Associazione Amici del Roseto della Sorpresa, in collaborazione con l’Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano e le Associazioni Govone residenza sabauda e Govone e il Castello, e con il contributo della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del programma diretto alla valorizzazione culturale del territorio attraverso la coniugazione delle caratteristiche naturali con le caratteristiche umane dei luo-ghi. A tale coniugazione, già inscritta di per sé nell’identità di queste aree del Piemonte profondamente plasmate dall’operare umano, il Convegno intende dare rilievo sul piano paesaggistico ed estetico, attraverso le valenze che il giardino assume quale «tramite vi-vente» tra la bellezza della natura e la bellezza frutto dell’invenzione e della mano dell’uomo. Un tramite al quale i giardini di rose antiche, come quelli del Castello di Govone e della Sorpresa, danno particolare forza grazie alla ricchezza simbolico-culturale di cui le vecchie rose si sono caricate attraverso i miti, le leggende, le religioni e le pratiche sociali, passando nel linguaggio della scienza ed in quello della poesia e delle arti figurative.
Anche le caratteristiche dei due Roseti contribuiscono a questa valorizzazione culturale. Il roseto di Govone è intimamente connesso al suo Castello ed alla nobiltà che questo reca con sé. Antico palazzo barocco, restaurato negli anni venti dell’Ottocento per volere dei Savoia, già residenza estiva preferita dal re di Sardegna Carlo Felice e dalla moglie Maria Cristina di Borbone, acquistato infine dal Comune di Govone che ne curò la nuova ristrutturazione anche relativa al suo storico giardino, il Castello è stato annoverato nel 1997 tra le residenze sabaude che l’UNESCO ha inserito nella lista del patrimonio artistico mondiale. Il Roseto della Sorpresa, una vecchia casa del XIX secolo, conservata nella sua struttura originaria, con il piccolo bosco ceduo inclusivo che si estende per circa un ettaro e mezzo lungo la valletta in cui è racchiuso, è un giardino un po’ «selvaggio», nel quale l’introduzione del «nuovo materiale botanico» è avvenuta rispettando l’habitat locale. La collezione ivi rac-colta dal prof. Amerio comprende quasi cento specie botaniche di rose e circa quattrocento varietà delle antiche rose da giardino di cui alcune assai rare. Le sue caratteristiche sono valse a far ad inserire il Roseto tra i giardini storici della Regione Piemonte, e sono state oggetto di attenzione e di stima da parte di specialisti e di studiosi, con ampi riconoscimenti da parte della stampa quotidiana e specializzata.
Il Convegno si terrà nell’ambiente prestigioso del Castello di Govone, utilizzando l’espe-rienza compiuta e la rete di relazioni con il territorio già consolidata con il Convegno «Vivere il paesaggio» curato dalla nostra Associazione presso il castello di Castell’Alfero nel 2016.
Contestualmente al Convegno verrà presentata l’esposizione di un corredo di fotografie originali realizzate da Leo Gilardi, relative alle componenti estetico-culturali del paesaggio locale. La mostra resterà visitabile per due settimane, e sarà poi trasferita in altre sedi tra cui il castello di Castell’Alfero.
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IL PAESAGGIO DEL VISSUTO
Un’esposizione di fotografie originali di Leo Gilardi
Inaugurazione al Castello di Govone
sabato 29 settembre 2018 – ore 10
in occasione del Convegno
Nobili dimore e gigiardini di rose
Un percorso che comincia da luoghi più consueti, per proseguire verso zone non conosciute, in cui l’immagine si asciuga progressivamente del suo carico emotivo, fino alla sintesi di nuovo e famigliare, di dejà vu.
Il paesaggio come storica evoluzione generazionale, un pilastro dell’identità di una comunità.
La mostra resterà visitabile fino al 14 ottobre, e sarà poi trasferita in altre sedi tra cui il castello di Castell’Alfero.
CARTINA