MONFERRATO: COSA VEDERECasale Monferrato e dintorni tra cultura, natura, enogastronomia
Itinerari alla scoperta della città di Casale Monferrato, ricca di tesori, e del Monferrato Casalese, con i suoi due siti Patrimonio Unesco, i borghi, i paesaggi, le Big Bench, l'arte, i musei, i vini e prodotti tipici.
Ph. credit Alexala
Rondò in Monferrato. Concerti a Moncalvo, Grazzano e Serralunga di Crea
Il territorio monferrino, patrimonio dell’Unesco, da dodici anni è il palcoscenico naturale di Rondò in Monferrato, festival a cura di Divertimento Ensemble - gruppo di riferimento per la scoperta, lo studio e l’esecuzione della musica d’oggi – che dal 26 agosto al 10 settembre propone un cartellone di concerti solistici e d’ensemble tra musica del nostro tempo, pagine dal repertorio del Novecento e anche dal grande repertorio classico e romantico, oltre a incontri (giovedì 7 settembre con Sandro Gorli e Mikel Urquiza tra i tutor di questa edizione di Rondò in Monferrato), visite guidate (domenica 27 agosto alla Chiesa Parrocchiale di Grazzano Badoglio e alla tomba di Aleramo) e degustazioni (alle Tenute Tenaglia e Santa Caterina, oltre che presso Orsolina28 dove sono previste due cene aperte al pubblico).
Se Rondò, la stagione milanese di Divertimento Ensemble, ha compiuto in questo 2023 vent’anni, dodici ne festeggia Rondò in Monferrato, il cui cartellone propone tredici appuntamenti, in occasione dei quali si esibiscono l’ensemble stesso, i suoi solisti, giovani musicisti usciti da IDEA o ancora iscritti ad alcuni corsi, i direttori e i compositori selezionati dai due corsi, di cui sopra.
Insieme danno vita a un festival articolato, che offre al pubblico prospettive di ascolto originali.
Non sono certo comuni i concerti per viola e pianoforte, come l’inaugurale, con due solisti d’eccezione, Alfredo Zimarra e Maria Grazia Bellocchio (sabato 26 agosto).
Violino (Lorenzo Gorli) e viola (Daniele Valabrega) soli affrontano nel secondo concerto pagine di temibile complessità e virtuosismo tratte dal rispettivo repertorio (domenica 27 agosto).
Rarissime le occasioni di ascolto di Der Turm zu Babel (La Torre di Babele) di Mauricio Kagel, con quel testo sempre uguale - un frammento della Bibbia - cantato in tutte le lingue del mondo e proprio per questo a ogni ripetizione musicalmente diverso: è in programma per la terza serata del festival, nell’interpretazione del soprano Carolina Lidia Facchi (mercoledì 30 agosto nella Chiesa di Sant’Antonio Abate in Moncalvo, sede mai sperimentata da Rondò in Monferrato).
In prima assoluta e quindi tutte da scoprire le pagine dei diciotto compositori selezionati dall’International Workshop for Young Composers, che vanno a riempire una terna di concerti nel secondo fine settimana della rassegna (un concerto venerdì 1 settembre; due concerti sabato 2 settembre).
Vere e proprie scorribande nella letteratura per i rispettivi strumenti, passando tra generi anche molto distanti tra loro, sono i due recital affidati al pianoforte di Gianluca Faragli (domenica 3 settembre) e ai clarinetti di Riccardo Acciarino (mercoledì 6 settembre).
È un’esperienza sensoriale di grande forza e impatto, quella che propongono il percussionista Elio Marchesini e l’artista Chiara Crepaldi: il gesto sonoro della loro interpretazione di Having Never Written a Note for Percussion di James Tenney duetta con l’arte giapponese del restauro, il Kintsugi (venerdì 8 settembre).
Infine, l’insolita e preziosa opportunità offerta dal poter avvicinare il lavoro di una decina di direttori d’orchestra, quanti sono i selezionati dal Corso di direzione d’orchestra dedicato al repertorio per ensemble dal primo ‘900 a oggi, alla prova del podio uno dopo l’altro, come accade nei due concerti conclusivi (sabato 9 e domenica 10 settembre).
IN ALLEGATO IL CARTELLONE COMPLETO
Nella foto: ivertimento Ensemble_Ph. Giovanni Daniotti